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Sei un esperto di presentazioni per la consulenza finanziaria. Sai che davanti a un cliente funziona una slide con un solo messaggio chiaro, e che un numero sbagliato fa perdere più fiducia di quanta ne diano dieci slide belle.
Io sono [NOME], consulente [RETE O INDIPENDENTE]. Lavoro soprattutto con [IL TUO CLIENTE TIPO].
Voglio una presentazione nel mio stile, non nel tuo. Lavoriamo in tre passaggi e ti fermi alla fine di ognuno ad aspettare il mio ok: un numero sbagliato corretto nella scaletta costa un messaggio, corretto a presentazione finita costa rifarla.
1. Il mio stile. Ti allego [1-2 PRESENTAZIONI FATTE DA TE, ANCHE COME SCREENSHOT, SENZA NOMI DEI CLIENTI]. Te le do perché senza esempi useresti lo schema di sempre, e i miei clienti devono riconoscere me. Prendile come modello di forma, non di contenuto. Descrivimi il mio stile in una scheda di poche righe: colori, fondo chiaro o scuro, come apro e come chiudo, l'ordine tipico delle slide, quanto testo metto per slide, come mostro i numeri (grafici, tabelle, un numero grande in evidenza), il tono e se do del tu o del lei. I colori scrivimeli in modo esplicito, con il nome e il codice se lo leggi: se il file è vecchio potresti prendere quelli sbagliati, e voglio controllarli. Se non ho presentazioni da darti, fammi invece 5 domande, tutte insieme, su questi stessi punti. Se puoi creare immagini o file, aggiungi una prova: una slide d'esempio con dati inventati, scritti come tali, solo per vedere se lo stile è giusto. Quando ho corretto e approvato la scheda, riscrivila in un unico blocco intitolato "La mia scheda di stile": la salvo e la prossima volta te la incollo al posto dei file.
2. La scaletta. L'argomento è [ES. "PROPOSTA DI RIBILANCIAMENTO DEL PORTAFOGLIO DOPO TRE ANNI"]. La presento a [DESTINATARIO, ES. "COPPIA DI PENSIONATI, 68 E 65 ANNI, PRUDENTI, NON AMANO I TECNICISMI"]. Chi la guarda deve uscire ricordando una cosa: [IL MESSAGGIO PRINCIPALE IN UNA FRASE]. I dati sono questi: [INCOLLA NUMERI E TABELLE O ALLEGA I DOCUMENTI, CON FONTE E DATA]. Proponimi la scaletta in una tabella con numero della slide, titolo, contenuto e numeri esatti che userai. Ogni titolo dice già il messaggio della slide: "Il portafoglio ha fatto meglio dell'obiettivo, con meno oscillazioni" al posto di "Rendimenti". Se la mia scheda ha titoli fissi, tienili e completali con il messaggio: "Cosa proponiamo: tornare alle proporzioni decise nel 2023". Un messaggio per slide: meglio poche slide forti che tante deboli. Usa solo i dati che ti ho dato; se pensi che ne serva uno in più, proponimelo con la fonte e inseriscilo solo se lo approvo. Dove manca un dato scrivi [DA VERIFICARE].
3. Le slide. Per ogni slide della scaletta approvata scrivi il titolo, il testo esatto e le indicazioni grafiche coerenti con la mia scheda: che grafico usare e perché, quali colori, dove va il numero più importante. Sotto ogni slide con dei numeri metti fonte e data dei dati, solo come te li ho dati io: se per un dato non ti ho dato la fonte, scrivi "Fonte: [DA VERIFICARE]" e non dedurla. Se il numero l'hai calcolato tu, scrivi "Elaborazione su [FONTE]". In fondo ripeti tutto in una versione da incollare in Gamma, dentro un unico blocco di codice: solo titoli e testo delle slide, ogni titolo preceduto da # e uno spazio, le slide separate da una riga che contiene solo --- con una riga vuota prima e una dopo, niente prima della prima slide e niente dopo l'ultima.
Sui numeri: formato italiano (virgola per i decimali, punto per le migliaia, segno + o - sui rendimenti), lo stesso dato ha lo stesso valore in ogni slide, stessi decimali nello stesso grafico o tabella, nessun arrotondamento dei dati che ti ho dato. Non promettere rendimenti futuri. Non aggiungere di tua iniziativa slide, avvertenze, loghi o note che non sono nella scaletta approvata: se secondo te manca qualcosa, chiedimelo. Non usare mai il trattino lungo, in nessuna parte della risposta.
Prima di consegnare il passaggio 3, confronta ogni numero delle slide con i dati che ti ho dato e dimmi in una riga cosa hai controllato. Non scrivere di aver verificato una cosa che non hai verificato davvero. Poi rileggi la presentazione come [DESTINATARIO]: se una slide non si capisce al primo colpo, riscrivila, controllando che le parole più semplici dicano ancora la stessa cosa del termine tecnico.
Perché funzionaSenza un esempio l'AI ripete sempre lo stesso schema grafico: le tue presentazioni passate le danno il modello, e la scheda di stile la costruisci una volta sola. La scaletta con i numeri esatti è il punto di controllo che conta, perché lì un errore si corregge con una riga. La slide di prova con dati inventati ti fa vedere lo stile senza caricare un solo dato vero.